LA PESCHERIA DI CATANIA

I pescivendoli

Uno dei luoghi più caratteristici e simbolici di Catania è la pescheria, meglio nota dai catanesi come “a piscaria”. Un luogo pittoresco in cui si respira l’odore del mare, la fatica del pescare e l’orgoglio del pesce appena pescato. Un mondo che è l’espressione diretta di una cultura popolare, in cui si manifestano in tutta la loro autenticità gli usi e i costumi di una comunità. Tra i protagonisti di questo mercato ci sono i pescivendoli. Questi rappresentano la storia della pescheria, del mare e dei suoi pericoli, le fatiche ed anche una forza e una dignità da cui trarre insegnamento. Si rimane affascinati osservando i loro volti solcati dalle rughe, i loro modi di dire, i loro gesti, i loro sguardi e il suono delle loro voci che urlano “accattativillu u pisci friscu”.

 

Le bancarelle sono sparse ovunque e c’è un’incessante andirivieni di persone che entrano ed escono da tutte le direzioni. Si tratta per lo più di gente del luogo che si confonde con i turisti che arrivano per assistere a questo spettacolo tipico del sud. L’antico mercato del pesce rappresenta una vera e propria attrazione turistica per il contenuto di folclore che si respira tra i banchi dei pescivendoli. Quì molte persone ogni giorno transitano alla ricerca del pesce fresco.

 

In pescheria non sono tutte rose e fiori. Infatti bisogna sapersi avvicinare ai pescivendoli che esigono rispetto per i loro spazi mentre lavorano. Si può assistere a dei diverbi tra loro e i clienti che per qualche motivo non sono soddisfatti del pesce acquistato. Girovagando per il mercato si può ammirare un’incredibile varietà di pesce esposta sui banchi. E’ un vero e proprio tripudio di colori, odori e forme. Un mestiere duro quelle del pescivendolo, fatto di sacrifici fisici in cui bisogna sporcarsi le mani. Un mondo in cui c’è anche “cu talia e cu è taliatu”. Uno dei rituali più frequenti esplorando il mercato è la pulizia del pesce, che viene poi sistemato sulle cassette ed esposto agli acquirenti. In pescheria molti sono i ragazzi, per lo più giovanissimi, che lavorano in condizioni disagiate e in molti casi non vengono nemmeno pagati.

 

La mattinata trascorsa in pescheria è giunta quasi al termine. I pescivendoli iniziano a smontare e pulire per bene i loro banconi. Prima di andar via c’è  il tempo di scambiare due chiacchere con un anziano pescatore con la promessa di ritornare, prima o poi.

 

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